giovedì 26 dicembre 2013

Dopo l'ottimo successo del primo ciclo di Gruppi di Parola per figli di Genitori separati a Verona, realizzato a novembre presso "Casa Novarini", il Centro di Counseling e Mediazione "Parliamone!" propone due nuovi gruppi per il mese di Gennaio e di Febbraio, anche per venire incontro alle richieste di tanti genitori interessati.
Se la separazione è infatti un evento che riguarda in primo luogo la coppia, essa travolge inevitabilmente tutta la famiglia, lasciando spesso in uno stato di sospensione proprio i più piccoli, che si trovano a dover convivere con una realtà dolorosa e difficile da comprendere.
Ecco allora che i Gruppi di parola possono costituire una vera e propria risorsa per i figli: uno spazio ed un tempo speciale dedicato solo a loro, in cui parlare dei propri vissuti rispetto alla separazione confrontandosi con i coetanei, esprimere la rabbia, la tristezza, i dubbi e le difficoltà che possono aver incontrato. Attraverso il lavoro con i compagni i bambini ottengono informazioni, trovano un canale di espressione delle loro emozioni nella parola, nel disegno o nella scrittura, vengono tranquillizzati; ma soprattutto riescono ad affrontare tematiche importanti in un ambiente accogliente grazie all’aiuto di professionisti esperti nell’ascolto dei bisogni di bambini e adolescenti che vivono in famiglie divise o in famiglie ricomposte. 
Il Gruppo di parola, insomma, rappresenta un bellissimo regalo che i genitori possono fare al loro figlio in questo momento così difficoltoso.
 
A partire dal 10 Gennaio 2014 prenderà quindi avvio il nuovo ciclo di Gruppi di parola rivolti a bambini dai 6 ai 12 anni. Gli incontri, un totale di quattro per due ore ciascuno, si terranno settimanalmente nelle giornate di venerdì pomeriggio. Il costo per la partecipazione è di 90 € a bambino; il Gruppo si avvierà con un minimo di 4 ed un massimo di 8 iscritti. È inoltre già possibile prenotare l’iscrizione per il ciclo che partirà a Febbraio 2014.
 
Per l’iscrizione del proprio figlio al Gruppo di parola è necessario il consenso congiunto di entrambi i genitori, i quali dovranno partecipare insieme, possibilmente, alla seconda ora del quarto e ultimo incontro. Al termine degli incontri sarà inoltre possibile chiedere un colloquio congiunto gratuito con il conduttore del gruppo. Per informazioni ed iscrizioni contattare la conduttrice dott.ssa Veronica Barnaba al numero 3333473354 o via mail a mediazionefam.counseling@gmail.com

venerdì 29 novembre 2013

La promessa della Mediazione Familiare



Ciascun essere umano forma la propria esperienza del mondo a partire dalla sua relazione con ciò che da lui è Altro; eppure fin troppo spesso la diversità viene letta come minaccia, e per questo motivo la presenza di ciò che è diverso arriva a generare paura, ansia, sospetto; da tali condizioni di partenza è facile passare al conflitto.
Non dobbiamo dimenticare infatti che, come scrive lo psicoterapeuta e mediatore familiare Pasquale Busso, “ciò che sta alla base del conflitto distruttivo è la trasformazione delle differenze in contraddizioni o in contrapposizioni”.  Per questo motivo la mediazione sistemica pone tra le sue mete, oltre alla prioritaria ricerca e valorizzazione delle obiezioni, proprio la ristrutturazione delle differenze in risorse, così da “trovare un accordo pragmatico su come utilizzare in positivo le diversità”.

martedì 19 novembre 2013

Aspetti psicologici della separazione



lunedì 18 novembre 2013

Non solo studio!! Servizio di sostegno scolastico e counseling per bambini e ragazzi.


Il progetto Non Solo Studio! si propone di offrire un servizio a bambini e ragazzi che unisca al sostegno scolastico individuale un percorso di counseling centrato sui loro bisogni. 




Non Solo Studio! offre la possibilità di trovare un aiuto per fare i compiti, preparare un'interrogazione o affrontare materie che presentano difficoltà, e attraverso l’ascolto, l’empatia, la comprensione ed il rispetto, stimolare il processo di crescita sociale dei ragazzi, aumentandone il benessere, l'autostima e l'autonomia.


Scopo di Non Solo Studio! è quello di prevenire e/o affrontare le possibili difficoltà scolastiche,  intervenendo su eventuali complessità specifiche,
 anche personali o relazionali ma  di natura non patologica, grazie all’aiuto di un esperto qualificato (formatore/counselor professionista).



Gli incontri, a cadenza settimanale e della  durata di 2 ore, prevedono un’ora di sostegno scolastico e un’ora di counseling individuale per favorire la libera espressione
dei bisogni e delle potenzialità dei ragazzi.
Il costo del servizio è di 40€ ad incontro.

Incontri di Mediazione Familiare: il prossimo venerdì 10 gennaio 2014



Negli ultimi anni assistiamo ad un costante aumento di separazioni e divorzi, che coinvologono sempre più genitori di bambini in età scolare; si calcola infatti che la metà delle separazioni e un terzo dei divorzi vedano partecipi famiglie con figli minorenni. Spesso le difficoltà connesse alla rottura del legame coniugale possono quindi portare pesanti esiti proprio a carico dei minori. Il divorzio e la separazione del resto rappresentano un momento molto difficile per i figli, che comporta una serie di cambiamenti importanti ed emotivamente stressanti. Accade che i genitori, travolti dalle loro vicende, fatichino a capire come accompagnare e salvaguardare i bambini in questo periodo di disorientamento.

Allo scopo quindi di fornire un sostegno alle famiglie separande, separate e/o divorziate, che vivono situazioni di conflitto, il Comune di San Giovanni Lupatoto si è fatto promotore di una serie di incontri gratuiti organizzati dal Centro di Mediazione e Counseling “Parliamone!” in collaborazione con l’associazione culturale Icarus e Casa Novarini. Tali incontri, gratuiti e aperti a tutti, daranno modo di affrontare temi di particolare attualità, quali appunto le separazioni e i conflitti che possono coinvolgere la famiglia e le ripercussioni (sia di ordine pratico che psicologico) che tali eventi possono produrre sulla vita dei suoi membri. Inoltre verranno dedicati momenti di informazione ai servizi di Mediazione Familiare e sostegno alla bigenitorialità cui le famiglie possono ricorrere ove ne sentano necessità.

martedì 6 agosto 2013

In programma a Verona un nuovo ciclo di Gruppi di Parola



Il divorzio e la separazione rappresentano spesso un momento molto difficile per i figli, che comporta una serie di cambiamenti importanti ed emotivamente stressanti. Accade che i genitori, travolti dalle loro vicende, fatichino a capire come accompagnare e salvaguardare i bambini in questo periodo di disorientamento. Ecco allora che i “Gruppi di parola” possono costituire una vera e propria risorsa per i figli:  uno spazio ed un tempo speciale dedicato solo a loro, in cui parlare dei propri vissuti rispetto alla separazione confrontandosi con i coetanei, esprimere la rabbia, la tristezza, i dubbi e le difficoltà che possono aver incontrato. Attraverso il lavoro con i compagni i bambini ottengono informazioni, trovano un canale di espressione delle loro emozioni nella parola, nel disegno o nella scrittura, vengono tranquillizzati; ma soprattutto riescono ad affrontare tematiche importanti in un ambiente accogliente grazie all’aiuto di professionisti esperti nell’ascolto dei bisogni di bambini e adolescenti che vivono in famiglie divise o in famiglie ricomposte. Il Gruppo di parola, insomma, rappresenta un bellissimo regalo che i genitori possono fare al loro figlio in questo momento così difficoltoso.
 


A partire da Settembre 2013 prenderà avvio un nuovo ciclo di Gruppi di parola rivolti a bambini dai 6 ai 12 anni e a ragazzi dai 13 ai 15 anni. Gli incontri, un totale di quattro per due ore ciascuno, si terranno settimanalmente nelle giornate di lunedì o venerdì pomeriggio. Il costo per la partecipazione è di 90 € a bambino; il Gruppo si avvierà con un minimo di 4 ed un massimo di 8 iscritti. È inoltre già possibile prenotare l’iscrizione per il ciclo che partirà a Novembre 2013.
 
Per l’iscrizione del proprio figlio al Gruppo di parola è necessario il consenso congiunto di entrambi i genitori, i quali dovranno partecipare insieme, possibilmente, alla seconda ora del quarto e ultimo incontro. Al termine degli incontri sarà inoltre possibile chiedere un colloquio congiunto gratuito con il conduttore del gruppo. Per informazioni ed iscrizioni contattare la conduttrice dott.ssa Veronica Barnaba al numero 3333473354 o via mail a mediazionefam.counseling@gmail.com

domenica 2 giugno 2013

Uno e molti

"L’essere umano è diviso in una molteplicità di piccoli Io.
Ognuno di questi piccoli io è in grado di darsi il nome dell’Intero, di agire in nome dell’Intero, di essere d’accordo o in disaccordo, di fare promesse, di prendere decisioni di cui dovranno rispondere un altro io o l’Intero.
Questo spiega perché così spesso le persone prendono decisioni, e così raramente le portano a termine.
Un uomo decide di alzarsi presto a partire dal mattino dopo. Un io, o un gruppo di io, prende questa decisione. Ma alzarsi al mattino è il lavoro di un altro io che è in completo disaccordo con la decisione o, addirittura, può non saperne nulla. Naturalmente, il mattino dopo l’uomo continuerà a dormire fino a tardi, e alla sera prenderà di nuovo la decisione di alzarsi presto. In alcuni casi questo può portare a delle conseguenze molto spiacevoli. Un piccolo, accidentale io può promettere qualcosa, non a se stesso ma a qualcun altro, semplicemente per vanità, o per divertirsi. Poi questo io sparisce ma l’uomo, nella sua intera combinazione di io che sono innocenti rispetto a questa promessa, può dover pagare per tutta la vita.
È la tragedia dell’essere umano che ogni piccolo io abbia il diritto di firmare assegni e cambiali e che l’uomo, l’intero, debba pagarle.
La vita delle persone spesso consiste in nient’altro che pagare le cambiali firmate da piccoli io accidentali.”

Georges Ivanovič Gurdjieff

martedì 28 maggio 2013

Il cucciolo che non sapeva dire di no




                                                                                                 Un giorno tu m'hai detto ch'ero grande,
                                                                                                      E dunque, ch'io sia grande, se ti va,
                                                                                                           O piccola, oppur d'altra statura -
                                                                                                            Anzi, già sono come piace a te.
                                                                                                                                E. DICKINSON, Poesie




Mi è capitato spesso che i genitori, durante le sedute di mediazione, alla domanda "Ma come sta reagendo il vostro bambino alla separazione?" mi rispondessero: "Oh, lui è tranquillo, è bravo come sempre, non ci ha mai dato pensieri!". Questa risposta mi fa venire in mente la favola del Cucciolo che non sapeva dire di no, e per questo vorrei proporvela.



Nel Bosco delle Sette Querce c'era tutto ciò che in un bosco che si rispetti ci deve essere, perciò c'era anche un fiume che, come si sa, è una delle cose più importanti della terra, e poiché aveva la fortuna di arrivare fino al mare, era molto rispettato perché faceva una cosa che nessun altro faceva. Inoltre era molto più vecchio di ognuno degli abitanti del Bosco, e di tutti loro messi insieme, cosicché era anche molto saggio e sapeva tante cose, anche quelle che agli altri sfuggivano.
Fu così che si accorse che c'era nel bosco un cucciolo che veniva sempre a guardarlo con malinconia verso il tramonto. Poi arrivavano anche i suoi genitori e i suoi fratelli e lui andava via con loro.

venerdì 24 maggio 2013

Il tesoro nascosto


C'era una volta, nella città di Cracovia, un vecchietto pio e altruista che si chiamava Izy. Per diverse notti di seguito, Izy sognò di andare a Praga e di arrivare fino ad un ponte sopra un fiume. Sognò che sulla riva del fiume, sotto al ponte, c'era un grande albero frondoso. E sognò di scavare una buca accanto all'albero e di trovare un tesoro che gli avrebbe portato il benessere e la tranquillità per tutta la vita.
All'inizio Izy non vi diede importanza, ma quando il sognò continuò a ripetersi per settimane e settimane, lo interpretò come un messaggio e decise che non poteva non ascoltare quell'informazione che gli giungeva da Dio, o da chissà dove, mentre dormiva.

giovedì 23 maggio 2013

Conosci te stesso



“In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.

Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei”

Iscrizione sul tempio dell’Oracolo di Delfi









È estremamente difficile proporre una definizione di “Coscienza”, poiché si tratta di un fenomeno che non può avere un riscontro empirico nel senso tradizionalmente inteso dalla moderna scienza. Per descrivere la coscienza non possiamo quindi utilizzare i normali criteri di osservazione del mondo, ma dobbiamo necessariamente riferirci al vissuto diretto che ciascuno di noi ha con tale esperienza. Se infatti, per assurdo, dovessimo spiegare cosa si intenda per “coscienza” ad un essere privo di tale facoltà, ci troveremmo ad essere del tutto incapaci di trasmetterne il senso.

mercoledì 22 maggio 2013

C'è stato un ieri, ci sarà un domani



“C’è stato un ieri, ci sarà un domani” ha scritto Kabil Gibran.  


Il Centro Entelechia di Counseling e Mediazione Familiare vuole promuovere una diversa cultura della separazione e del divorzio, nella speranza di riuscire a rendere tali eventi traumatici un punto di partenza verso la creazione di un nuovo equilibrio familiare. 

Lo scopo del servizio è fornire alla coppia in crisi o tormentata del conflitto uno spazio ed un tempo per mettere parola sulla propria esperienza e decidere consapevolmente quale direzione intraprendere. 

Infatti non tutte le coppie che si rivolgono al Centro hanno già deciso di separasi: molto spesso si tratta di persone in crisi, dubbiose, che non sanno se continuare ad investire nel rapporto o lasciarsi. In queste situazioni il percorso prevede degli incontri definiti di “pre-mediazione”, volti ad aiutare i coniugi a chiarire quali siano le reciproche posizioni trovando un nuovo canale di dialogo. 
A questo punto alcune coppie decidono di procedere verso la separazione, per cui inizia il “vero” percorso di mediazione familiare, durante il quale il professionista accompagna la coppia nell’elaborazione di un accordo di separazione stabile e mutuamente accettato. In altri casi, invece, dopo la fase di pre-mediazione le coppie decidono di rimanere insieme ed il percorso finisce.

Durante gli incontri di mediazione familiare vengono trattati tutti gli argomenti che i partner scelgono di discutere: dalle problematiche inerenti la relazione di coppia sino al rapporto con i figli, dalle strategie educative agli aspetti più propriamente economici relativi alla separazione.

Comunque sia, obiettivo primario della mediazione rimane quello di garantire l’esercizio condiviso della genitorialità in modo responsabile e consapevole, nonostante la trasformazione che ha coinvolto la famiglia. Perché “C’è stato un ieri, ci sarà un domani”.




martedì 21 maggio 2013

La vita è troppo bella per essere insignificante!

"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.

lunedì 20 maggio 2013

Entelechia: vivi e diventa ciò che sei



Rogers ha scritto: “Quel che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo.”


La scelta di chiamare “Entelechia” il Centro di Counseling e Mediazione Familiare presso il quale svolgo la mia professione è strettamente connessa a questa frase, e spero di riuscire in poche parole a spiegarne il senso. 

Entelechia è un termine greco, utilizzato per la prima volta da Aristotele per indicare il fatto che l’intero Universo è in uno stato di eterno cambiamento ed evoluzione, ma qualcosa resta sempre costante, questa “entelechia” appunto, ovvero la tendenza che ha ogni realtà a evolversi in vista del fine che ha iscritto in è stessa (dal greco “ev”, cioè “in, dentro” e “telos”, ovvero “obiettivo”, per cui possiamo tradurre entelechia con “il fine interno”). Entelechia vuol rappresentare allora il più alto potenziale che ciascuno di noi porta in sé, una sorta di finalità interiore inscritta in ogni essere vivente e che costituisce la meta finale verso la quale tende la nostra evoluzione. 


Per chiarire questo concetto possiamo portare l’esempio di un albero. Il suo ciclo vitale inizia come semplice seme, e solo dopo un lungo percorso di sviluppo potrà raggiungere il suo stadio finale. Ma la sua essenza è sempre la stessa: inevitabilmente quel seme sarà portato a crescere e diventare un albero. Leggendo la realtà secondo questo codice possiamo dire allora che qualunque cosa succeda, questo segua sempre il preciso obiettivo di portarci ad essere più profondamente ciò cui siamo destinati diventare. 

mercoledì 15 maggio 2013

La Mediazione Familiare come passione





Ho avuto modo di incontrare la Mediazione Familiare parecchio tempo fa, quando frequentavo le mie lezioni presso la Facoltà di Giurisprudenza. Ricordo di aver notato la grande locandina rosa in bacheca, e di essermi avvicinata incuriosita per scoprire di cosa trattasse quel Master che vi veniva pubblicizzato.

DAI FIGLI NON SI DIVORZIA


La separazione della coppia in mediazione
familiare: una risorsa che tutela la co-genitorialità.



La separazione della coppia, sia essa sposata o convivente, costituisce sicuramente una grande fonte di sofferenza; tuttavia tale evento doloroso può trasformarsi in un’occasione per gli ex-partner di produrre importanti cambiamenti anche positivi per sé ed i propri figli. Infatti sappiamo bene che si può smettere di essere marito e moglie, ma non di essere genitori.

domenica 12 maggio 2013

Il Circo Della Farfalla

 

Da tempo circola in rete questo bellissimo video, un cortometraggio di circa 20 minuti  diretto da Joshua Weigel e sottotitolato in italiano. Si tratta di una storia dolce e potente, che non può lasciare indifferenti. 
Racconta la storia del circo del misterioso Mr Méndez, che diversamente dagli altri spettacoli ambulanti non punta ad esibire le anormalità dei cosiddetti "fenomeni da baraccone", e di Will, un uomo nato senza arti, che odia se stesso ed il mondo per la sua diversità.  Il Circo della Farfalla lo accoglie, ma non per farne una star a causa della sua deformità: "Non c'è nulla di edificante nell'esporre le imperfezioni dell'uomo".

domenica 7 aprile 2013

Il Counseling: un incontro veramente umano



"Che cos’è un incontro veramente umano? Non si può definire con questo termine l’incontro casuale di una persona per strada. Un autentico incontro umano implica sempre che io sia, anche se per poco, totalmente presente all’altra persona, che io sia pienamente con essa. In un vero incontro, io partecipo all’esistenza personale dell’altro, con reale premura. Partecipare vuol dire letteralmente ‘prendere parte a’. Quindi l’incontro implica che io partecipi alla vita dell’altro, all’esistenza dell’altro, condivida il suo modo di essere nel mondo. (…)

venerdì 5 aprile 2013

Istruzioni per rendersi (In)Felici?


"Un uomo vuole appendere un quadro. Ha il chiodo, ma non il martello. Il vicino ne possiede uno, così decide di farselo prestare. A questo punto gli sorge un dubbio: e se non me lo volesse prestare? Già ieri mi ha salutato appena. Forse aveva fretta, ma forse la fretta era una scusa perché ce l’ha con me. E perché? Io non gli ho fatto nulla. Se qualcuno mi chiedesse un martello io glielo darei subito. Perché lui no? Come si può rifiutare un favore tanto banale? Gente così rovina l’esistenza al prossimo. Per giunta pensa che io abbia bisogno di lui, e solo perché possiede un martello. Adesso basta! E così si precipita dal vicino. Questi apre, e prima ancora che possa dire “Buongiorno” egli grida: “Si tenga pure il suo martello, villano!”

 da "Istruzioni per rendersi infelici" (Paul Watzlawick, Feltrinelli, 1997)

Questo piccolo libricino (si legge in un'oretta) affronta in chiave splendidamente ironica un argomento davvero importante, ovvero come ogni giorno ciascuno di noi impieghi tempo e fatica a rendere se stesso infelice. Detta così può sembrare un'assurdità, eppure è proprio quello che accade: spesso si tratta di piccole cose, occasioni mancate, qualcosa a cui si rinuncia prima ancora di provare "perché tanto non ci riuscirei" o "perché non ne vale la pena"; oppure si manifesta nel rimanere aggrappati al passato "stile koala sull'albero", visto che “un ulteriore vantaggio della fedeltà al passato consiste nel fatto che in questo modo non rimane il tempo di dedicarsi al presente." (cit.) 

giovedì 4 aprile 2013

Quel che sono è sufficiente

Il counseling è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.

Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.