Ciascun
essere umano forma la propria esperienza del mondo a partire dalla sua
relazione con ciò che da lui è Altro; eppure fin troppo spesso la diversità
viene letta come minaccia, e per questo motivo la presenza di ciò che è diverso
arriva a generare paura, ansia, sospetto; da tali condizioni di partenza è
facile passare al conflitto.
Non
dobbiamo dimenticare infatti che, come scrive lo psicoterapeuta e mediatore familiare
Pasquale Busso, “ciò che sta alla base
del conflitto distruttivo è la trasformazione delle differenze in contraddizioni
o in contrapposizioni”. Per questo motivo
la mediazione sistemica pone tra le sue mete, oltre alla prioritaria ricerca e
valorizzazione delle obiezioni, proprio la ristrutturazione delle differenze in
risorse, così da “trovare un accordo
pragmatico su come utilizzare in positivo le diversità”.


