Un
giorno tu m'hai detto ch'ero grande,
E
dunque, ch'io sia grande, se ti va,
O
piccola, oppur d'altra statura -
Anzi,
già sono come piace a te.
E. DICKINSON, Poesie
Mi è capitato spesso che i genitori, durante le sedute di mediazione, alla domanda "Ma come sta reagendo il vostro bambino alla separazione?" mi rispondessero: "Oh, lui è tranquillo, è bravo come sempre, non ci ha mai dato pensieri!". Questa risposta mi fa venire in mente la favola del Cucciolo che non sapeva dire di no, e per questo vorrei proporvela.
Nel Bosco delle Sette Querce c'era tutto ciò che in
un bosco che si rispetti ci deve essere, perciò c'era anche un fiume che, come
si sa, è una delle cose più importanti della terra, e poiché aveva la fortuna
di arrivare fino al mare, era molto rispettato perché faceva una cosa che
nessun altro faceva. Inoltre era molto più vecchio di ognuno degli abitanti del
Bosco, e di tutti loro messi insieme, cosicché era anche molto saggio e sapeva
tante cose, anche quelle che agli altri sfuggivano.
Fu così che si accorse che c'era nel bosco un
cucciolo che veniva sempre a guardarlo con malinconia verso il tramonto. Poi
arrivavano anche i suoi genitori e i suoi fratelli e lui andava via con loro.



