domenica 12 maggio 2013

Il Circo Della Farfalla

 

Da tempo circola in rete questo bellissimo video, un cortometraggio di circa 20 minuti  diretto da Joshua Weigel e sottotitolato in italiano. Si tratta di una storia dolce e potente, che non può lasciare indifferenti. 
Racconta la storia del circo del misterioso Mr Méndez, che diversamente dagli altri spettacoli ambulanti non punta ad esibire le anormalità dei cosiddetti "fenomeni da baraccone", e di Will, un uomo nato senza arti, che odia se stesso ed il mondo per la sua diversità.  Il Circo della Farfalla lo accoglie, ma non per farne una star a causa della sua deformità: "Non c'è nulla di edificante nell'esporre le imperfezioni dell'uomo".
Gli artisti di questa variegata carovana infatti sono tutte persone che, pur provenendo da un passato difficile e tormentato, sono riuscite a dare il meglio di sé e a trasformare la propria diversità in una spinta al miglioramento personale: il Circo della Farfalla vuole mostrare al mondo quante meraviglie si nascondono, in potenza, dietro le imperfezioni dell'essere umano, ovvero "la bellezza che può nascere dalle ceneri". 
Per poter fare parte di questo spettacolo Will dovrà passare attraverso il superamento del proprio senso di inferiorità e di incapacità, e smettere di pensare di essere stato vinto in partenza della crudeltà della vita. Insomma, dovrà cominciare a credere in sé e trovare il coraggio per lottare.

Certo, da soli è proprio difficile rialzarsi. Will rischia di affogare nel tentativo. A volte può essere importante ricevere un aiuto, ma ciò che conta è trovare la volontà dentro di sé per cominciare questo lento percorso di rinascita. Che gradualmente porterà il bruco a trasformarsi in una bellissima farfalla.

Ma chi è allora Mr Méndez? Che ruolo svolge? Mi piace pensare a lui come ad un counselor. Il counselor non giudica, ma ascolta e guida: l'obiettivo del counseling è accompagnare la persona a comprendere la propria situazione e a gestire il problema assumendo consapevolmente la responsabilità delle proprie scelte. Un counselor vede la bellezza e le risorse che ogni persona possiede, anche quando ci sembra di non avere nulla da offrire.

Lo scopo del Counseling è allora offrire “l’opportunità di esplorare, scoprire e rendere chiari i propri schemi di pensiero e di azione, per crescere nelle competenze di coping e di autodeterminazione, anche rispetto alla soluzione di alcuni problemi. Tutto questo per aumentare la qualità della vita migliorando l’uso delle proprie risorse e soddisfacendo al meglio le proprie esigenze, i propri bisogni e desideri.”* 

Qualunque sia la condizione di partenza, mentale o fisica, il cambiamento è possibile: ognuno di noi possiede infinite risorse e punti di forza, si tratta solo di lasciarli emergere.



*(E. Giusti, C. Mattacchini, C. Merli, C. Montanari; "Counseling professionale").  





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